Benvenuti nel sito di presentazione del progetto PARCOURS

Patrimonio culturale e restauro-conservazione: ontologia per l’utilizzo di un archivio comune per le diverse fonti di dati

Il progetto PARCOURS, condotto sotto l’egida del laboratorio di eccellenza PATRIMA della Fondation des sciences du patrimoine, si inserisce nella realizzazione di un sistema informativo per le scienze del patrimonio, orientato ai dati sul restauro conservativo, che integra le fonti di dati su questo tema sviluppate nei laboratori di conservazione partner di PATRIMA, nonché i dati di analisi prodotti dalla piattaforma PATRIMEX.
Il progetto PARCOURS è un’ontologia applicativa il cui obiettivo è quello di fornire un punto di riferimento comune che faciliti la condivisione di informazioni tra i vari soggetti interessati alla conservazione e al restauro. Questo scambio di informazioni può portare a un migliore processo decisionale e a interventi più appropriati.

Per offrire agli attori del restauro conservativo mezzi adeguati che consentano loro di trovare, accedere, recuperare e collegare i loro dati comuni, l’obiettivo è quello di fare affidamento sull’integrazione del web semantico e dei dati. Queste due tecnologie offrono ora soluzioni adattate per rendere interoperabili dati eterogenei provenienti da varie fonti. L’approccio scelto per rendere interoperabili i dati relativi alla conservazione e al restauro può essere sintetizzato in due fasi principali.
La prima fase consiste in una fase di modellazione concettuale per descrivere e comprendere la semantica dei dati prodotti durante un processo di conservazione-ripristino. Il risultato di questa modellazione è la progettazione di un’ontologia in grado di offrire un quadro consensuale per la rappresentazione formale dei dati di conservazione-ripristino.
Nella seconda fase, questa ontologia viene implementata in un sistema di integrazione dei dati. Quest’ultima è un’infrastruttura costruita per interrogare simultaneamente diversi dati di conservazione-ripristino senza preoccuparsi della struttura dei dati interrogati, né delle loro fonti di origine e ancor meno del modo preciso in cui sono costruite le query.
La costruzione di questa ontologia per i dati di conservazione-ripristino ha seguito quattro fasi principali: acquisizione delle conoscenze; analisi; concettualizzazione; valutazione e validazione. Dopo aver acquisito conoscenze da esperti del settore, in particolare curatori, restauratori e scienziati che lavorano in diversi centri, una fase di analisi delle informazioni raccolte ha permesso di misurare il grado di complessità del flusso di conoscenze generato da un processo di conservazione-ripristino (multidisciplinarietà, volume, eterogeneità, ecc.). Sono stati poi adottati i migliori approcci metodologici per realizzare efficacemente la fase di concettualizzazione, attingendo in particolare alle risorse ontologiche esistenti.
Il primo componente di questa architettura è il CIDOC CRM. Questa ontologia ha già un consenso sulla modellazione della conoscenza del patrimonio: su questo stiamo costruendo una concettualizzazione specifica per il campo della conservazione-ripristino. Lo sviluppo e la strutturazione di questa concettualizzazione saranno effettuati dalle ontologie CRMsci e CRMcr (nome provvisorio per la parte PARCOURS). Queste due componenti costituiscono il cuore dell’architettura. Stiamo riutilizzando CRMsci, che è già un’estensione di CIDOC, per descrivere le conoscenze relative alle misure scientifiche osservate nel processo di conservazione-ripristino; CRMcr sarà anche costruito rendendola compatibile con CIDOC, per modellare i concetti di base del dominio, così come l’intero processo che porta alla conservazione e restauro di oggetti del patrimonio. Queste tre ontologie definiranno anche relazioni caratteristiche che consentiranno l’utilizzo dei thesauri in architettura.
Il lavoro concettuale svolto sulla base di questa architettura costruttiva ha portato alla definizione di un modello fattuale e multidimensionale. Questo modello “vede” il bene culturale come il baricentro dei dati di conservazione-ripristino e articola il flusso di conoscenze generato da un processo di conservazione-ripristino intorno agli eventi che si verificano nella vita del bene. Inoltre, colloca questi eventi in un contesto spazio-temporale e propone relazioni che permettono loro di interagire.

Più concretamente, come è articolato, il PARCOURS dell’ontologia permette di descrivere :

  • le interazioni tra le informazioni che emergono da un bene culturale (tipologia, forma, dimensioni, costituzione materiale, ubicazione, stato di conservazione, ecc;
  • conoscenza (origine, natura, fattore), fenomeni naturali o non naturali (alterazione, degradazione, invecchiamento) che influiscono su questa proprietà in un dato momento ;
  • le conoscenze e le informazioni che si possono ricavare da studi scientifici (diagnosi, analisi, campionatura, ecc.) effettuati sul bene culturale;
  • i mezzi materiali (strumenti di analisi, diagnosi, campionamento, ecc.) utilizzati;
  • informazioni sui tipi di intervento (conservazione, restauro, conservazione preventiva, ecc.) effettuati sul bene;
  • conoscenza dei diversi attori (conservatori, restauratori, scienziati, ecc.) coinvolti nel processo di conservazione-ripristino.

L’architettura prevista da PARCOURS non mira a centralizzare i dati in un’unica banca dati, ma ad integrare in modo distribuito le fonti di informazione sul patrimonio orientate verso i dati della conservazione-ripristino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.